Lampedusa – isola solitaria per gli amanti del mare

In passato, fu abitata dai Fenici, Greci, Romani e Arabi, adesso ci sono immigrati dal Nord Africa. Isola di Lampedusa – terra di confine tra due mondi, famosa nella storia come luogo di sosta per popoli diversi, nasconde un fascino unico della natura selvaggia e calorosa ospitalità dei suoi abitanti

Остров Лампедуза

Isola Lampedusa
Foto: Luca Siragusa CC-BY

È selvatica e solitaria, travolgente e ospitale – questa isola “o la ami o la odi” – dice il proprietario del piccolo villaggio turistico. “Io la amo, mia moglie no: cerca sempre scuse per andare a Torino dalla sorella.” Girando l’isola e parlando con gli abitanti non è difficile capire il perché. Con i suoi 20,2 km² Lampedusa si trova all’estremo sud dell’Italia ed è più vicina alle coste tunisine, che non a quelle siciliane. D’inverno, dicono i cittadini, c’è veramente poco da fare. A novembre se ne vanno gli ultimi turisti e sull’isola rimangono soltanto i suoi 6.5 mila abitanti. Con i turisti se ne vanno anche gli impegni giornalieri: affitti, gite, escursioni e altro. Chiudono gli alberghi, ristoranti e molti negozietti. L’attività principale degli isolani è la pesca. Ma nei mesi invernali anche se le temperature non scendono mai sotto i 13 gradi il vento è forte spesso impedisce ai pescherecci di uscire in mare.

Si dice che non si apprezza senza giudicare e non si giudica senza confrontare. Sembra che il significato l’abbiano afferrato bene gli abitanti di Lampedusa che si confrontano con i vicini di Linosa. “Noi abbiamo un ospedale – dice la signora che gestisce un altro albergo, – loro, invece, per fare gli esami del sangue sono costretti a venire qua. Ma se il mare è troppo mosso, l’unico mezzo di trasporto, l’aliscafo, non affronta il viaggio e i suoi 500 abitanti rimangono tagliati fuori dal mondo.” Poi, aggiunge: “Anche noi per le cose serie, come le visite dagli specialisti, siamo costretti ad andare in Sicilia. Così facciamo sempre la lista di ‘le cose da fare fuori’.”

A Lampedusa si arriva via mare con motonavi in 8 ore o con aliscafo in 4 ore in partenza da Porto Empedocle, Agrigento. La via più veloce è quella aerea. La tratta di collegamento da qualche anno è affidata alla compagnia Alitalia che gode dell’esclusiva. I residenti dell’isola hanno agevolazioni sul prezzo, che rimane comunque poco economico – circa 60 euro a persona solo andata.

Лампедуза остров

Isola Lampedusa, Cala Creta

Essendo un’isola di pescatori, l’imprenditoria a Lampedusa non ha radici profonde e il business del turismo ne risente delle conseguenze. È un settore relativamente nuovo per il lampedusano, dove il turista ancora non è considerato un cliente che “ha sempre ragione”. Manca il servizio di ristoro di qualità, come anche la manutenzione delle auto a noleggio. Ma la gentilezza e cordialità innata del popolo spesso fa dimenticare tutti i difetti.

A Lampedusa ci sono pochissimi monumenti o attrazioni architettoniche, l’aspetto urbano è molto semplice. Il centro della città visto dall’alto ricorda la scacchiera con fitte strade parallele e perpendicolari. Le case sono quasi tutte basse, a due piani e hanno un color giallastro. Via Roma è la strada pedonale, lungo la quale si trovano negozietti di artigianato. Al di fuori dal centro ci sono villaggi turistici e singole case, chiamate dammusi. Queste costruzioni in pietra, tipiche delle isole del Mediterraneo centrale a volte si trovano lontano dalle coste. Alloggiare li vuol dire trovarsi in mezzo alla natura selvaggia, assaporare i suoi profumi e osservare il cielo notturno ricoperto di stelle.

Andando verso ovest dal centro abitato si trovano due porti: vecchio e nuovo. Ricavati all’interno di insenature naturali sono usati per l’ormeggio di barche e pescherecci. Il Porto Vecchio con il suo aspetto decadente è incantevole: sembra racchiudere in sé le memorie di terre lontane e il fascino di avventure.

Per spostarsi sull’isola si può noleggiare la vecchia Citroën Mehari. Anche se non sempre si mantengono in buono stato, sono comunque il mezzo migliore per attraversare le strade sterrate.

Лампедуза остров

Lampedusa, Isola dei conigli

Fino a qualche anno fa il turismo a Lampedusa era in crescita, ma nel 2011 le cose sono cambiate. Questa isola di frontiera è sempre stata un ponte verso l’Europa, ma mai come quattro anni fa quando i lampedusani hanno dovuto accettare la presenza sul loro territorio più di sei mila rifugiati in un mese. È stato un caso estremo, ma da quel momento, dopo la diffusione della notizia, Lampedusa è diventata il simbolo dell’immigrazione. “All’inizio eravamo contenti perché siamo finiti in TV e tutti parlavano di noi – racconta il ragazzo che noleggia le auto, – ma poi ci siamo accorti che il turismo ha subito un crollo irreversibile.”

Al giorno d’oggi, nell’immaginario collettivo, Lampedusa non appare più come un luogo romantico dove si possono trascorrere giornate lontano dal caos cittadino, osservando il mare cristallino. S’immagina, invece, un posto affollato di profughi, di povera gente che ogni giorno sbarca sulle coste in cerca di aiuto. Al giorno d’oggi, Lampedusa viene associata a dolore e tristezza.

Ma alla domanda “Dove sono i profughi?”, la gente risponde: “Eh no, quelli non li vedrete”.

“Ma come? – insisto – Non sbarcano qua tutti i giorni, non vivono sull’isola?” “No, al massimo potreste vedere gli autobus che li trasportano dal porto al centro di accoglienza, ma gli sbarchi veri e propri, quasi non esistono.” Dopo aver fatto alcune ricerche, diventa chiaro perché. Il metodo di traversata degli immigrati è quasi sempre lo stesso. Sulle coste libiche le persone vengono caricate sui vecchi pescherecci privi di motore, vele o remi. Trascinate fuori dal confine libico le barche vengono abbandonate in mezzo al mare con la speranza di essere salvati dalla Marina Militare. In Italia esistono quattro Centri di primo soccorso e accoglienza (Cpsa). Uno dei quali si trova a Lampedusa, dove gli immigrati ricevono le prime cure mediche, vengono fotosegnalati , possono richiedere protezione internazionale e, in seguito, vengono trasferiti nelle altre tipologie di centri, fuori dall’isola.

Остров Лампедуза

Foto: Noborder-Network CC-BY

Anche se i mass-media hanno procurato parecchi danni all’isola, il tema sull’immigrazione sta molto a cuore ai suoi abitanti. Nel 2008 è stata inaugurata la “Porta di Lampedusa – Porta d’Europa”, opera d’arte di Mimmo Paladino dedicata agli emigranti morti e dispersi in mare. Nel mese di agosto si organizza il “Festival di Lampedusa”, dove si discute sulla militarizzazione dei territori, sull’inquinamento, sullo sfruttamento dei lavoratori e altro.

Alla domanda perché amare questa isola, avrebbe saputo rispondere Domenico Modugno. Il famoso cantautore italiano ha speso i suoi ultimi giorni nella villa di fronte all’Isola dei Conigli. La spiaggia adiacente all’isolotto è una vera meraviglia della natura e giudicata da Tripadvisor nel 2013 come la più bella del mondo. Dal mese di giugno fino ad agosto le tartarughe marine Caretta caretta vengono sulla costa per deporre le uova.

A Lampedusa non ci sono lunghe spiagge di sabbia, come avreste visto in Sardegna oppure in Sicilia, ci sono piccole calette. Sono rocciose e ardenti ma con un fascino unico e un mondo marino senza paragoni. E poi i colori! Le sfumature del mare variano dall’azzurro profondo al verde smeraldo. La terra e le pietre all’imbrunire assumono un color giallo dorato e poi un marrone rosastro. È un’isola unica e inconfondibile. L’isola per gli amanti del mare. Il mare selvaggio e impetuoso. Ma il vero tesoro di Lampedusa sono le persone: cordiali, ospitali e generosi. Sono in grado di far sentire a casa e innamorare chiunque di questa piccola terra lontano da tutti.

Лампедуза остров

Isola Lampedusa, Casa di Domenico Modugno



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