La Tradizione Sartoriale Italiana interpretata da Santandrea

Intervista con Pierluigi Canevelli, amministratore delegato di Santandrea, esclusivo marchio di abbigliamento maschile su misura

Santandrea

A Firenze si è conclusa la 91 esima edizione di Pitti Immagine Uomo. Ancora una volta portando alla ribalta nuove collezioni e nuove idee, frutto di mesi di ricerca stilistica. Ma in questo universo di marchi di moda ci sono alcune aziende che alle sfrenate novità prediligono tradizione, stile e eleganza. Perché l’eleganza è senza tempo. Sono marchi che non cercano di apparire, ma conquistano la nuova clientela con l’eccellente qualità del prodotto e con uno stile inconfondibile capace di innovare senza perdere la propria identità. Uno di questi marchi è la sartoria Santandrea, l’azienda che dal 1968 produce abiti fatti rigorosamente a mano. Circa 260 passaggi produttivi per ottenere quel tratto distintivo di pregio e di eleganza, certificazione di qualità manifatturiera che la ha resa famosa nel mondo. Abbiamo incontrato dott. Pier Luigi Canevelli, amministratore delegato dell’azienda.

– Raccontare la Storia di una Azienda in una Intervista non è mai semplice, dalle origini ad oggi come la racconterebbe dal suo punto di vista?

– Negli anni ’60 un commerciante milanese di stoffe inglesi è stato il fondatore dell’azienda. La sua intuizione era data dall’evoluzione della figura del sarto e dal continuo cambiamento del costume e dei tempi di lavorazione. Il tessuto doveva essere di ottima qualità ma i tempi di realizzazione dovevano essere più consoni alle esigenze della clientela. Santandrea ha mantenuto nel tempo il rispetto per la pura tradizione sartoriale, ancor oggi gli abiti sono prodotti, come alle origini, interamente a mano nelle Marche in Italia, i lavoranti sono passati a 169 unità.

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– Con l’aumento della vostra capacità produttiva siete riusciti a mantenere il vostro standard qualitativo ?

– La qualità di un abito sartoriale, cucito a mano, è un processo non semplice da ottenere quando aumenta la produzione. Nel caso della Santandrea, per collaborare con una clientela internazionale esigente, è indispensabile assicurare una qualità costante. Tutti i capi devono essere perfetti e questo si può ottenere indubbiamente grazie al personale che negli anni abbiamo formato e qualificato.

– La Santandrea collabora con le più importanti griffe di moda , come riesce a farlo?

– Il primo elemento qualitativo è dato proprio dall’omogeneità di produzione. La nostra catena produttiva è formata da 260 passaggi, sono veramente tanti, ognuno di questi deve essere perfettamente conosciuto dai lavoranti suddivisi in reparti. Solo quando si raggiunge questa perfetta sinfonia si ottiene la vera qualità che corrisponde ad una autonoma forma di certificazione qualitativa e manifatturiera.

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– La Santandrea ha una solida tradizione dell’abito su misura, abbiamo compreso che deriva dalle sue origini, ma come riesce a dare, ancora oggi, attenzione al “ cliente individuale”?

– L’abito su Misura sartoriale è direttamente commisurato alla continua ricerca della qualità. Una rete di “sarti diretti”, in qualunque momento dell’anno, sono in grado di raggiungere il cliente in qualunque parte del mondo, portando gli “ strumenti del mestiere” , fosse anche la propria esperienza, per interpretare le sue esigenze realizzando misure e prove secondo gli abiti scelti, fino alla consegna del capo esclusivo e su misura. Ancor oggi molte personalità del nostro tempo Politici, Businessman, Attori, Registi, Sportivi amano interpellarci e affidarsi alla nostra esperienza nella selezione dei tessuti di qualità abbinata al nostro stile inconfondibile.

– Quanto incide il marchio Santandrea nel rapporto con il cliente del “su misura”?

– Il rapporto umano è fondamentale, inoltre la sensibilità del cliente verso la qualità è importante. Tra il Sarto e il cliente del “su misura” si instaura un rapporto molto personale, va oltre il valore del marchio, emerge il pregio della manifattura, la capacità di consigliare gli abbinamenti giusti, le scelte dei tessuti, i colori, le forme anche in funzione della personalità del cliente, insomma ci prendiamo cura del cliente e lo coccoliamo.

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– A quando risale l’attuale marchio e perché è stato cambiato

– Anche questo cambiamento è il frutto della naturale evoluzione dello stile. Nel 2007 abbiamo adottato questa denominazione di marchio perché, secondo noi, meglio rappresenta un tratto distintivo di pregio e di eleganza, parte di quello che nel mondo viene riconosciuto come “Made in Italy”, la nostra produzione è interamente fatta in Italia da manodopera italiana, era il naturale suggello per rendere riconoscibile la Italianità del prodotto.

– Da Hollywood a Cinecittà, come valuta, oggi, il rapporto tra la moda italiana e il cinema contemporaneo?

– Molti stilisti italiani sono diventati famosi, in Italia e nel mondo, grazie al connubio tra Cinema e Moda. Mantenere l’importanza e la riconoscibilità del “Made in Italy” è fondamentale, per questo motivo ritengo necessaria sia la presenza della moda italiana che quella della nostra azienda nel Cinema. Dobbiamo custodire la nostra storia, tutelarla e promuoverla, il rapporto con l’industria cinematografica può certamente aiutarla.

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– La Santandrea è presente in Russia?

– Riteniamo molto importante la Russia per la nostra azienda poiché è in grado di assorbire la nostra produzione di qualità. Registriamo una costante evoluzione nei gusti della clientela russa verso la qualità e questo ci favorisce.

– Il Governo Italiano favorisce la vostra presenza in Russia?

– Se guardiamo a quest’ultimo periodo e alle notizie che ci pervengono dai media possiamo dire di sì. Personalmente auspico un ritorno verso l’autentico rapporto fra i nostri due paesi e fra la gente, credo, peraltro che questo non sia mai cessato, considerata l’affinità elettiva tra i due popoli.

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– Parliamo di eleganza, come la definirebbe?

– La capacità di indossare abiti adatti alla propria personalità. Un uomo è “naturalmente elegante” quando indossa un abito che lo fa sentire a proprio agio. I canoni dell’eleganza rispecchiano la tradizione e la classicità tuttavia cambiano le forme e si adattano alle mutate caratteristiche morfologiche. Gli uomini curano l’aspetto e il fisico, fit e vestibilità degli abiti si devono solo adattare.

– Nella valigia dell’uomo elegante quali sono i capi indispensabili?

– Considero indispensabile una giacca da viaggio destrutturata e comoda, in grado di rigenerarsi. Per realizzare una giacca così è importante scegliere un tessuto adeguato. Il nostro gruppo produce nei propri stabilimenti un tessuto in cashmere estratto realizzato con una speciale tecnica di lavorazione che consente una elasticità naturale senza ricorrere a materiali plastici (elastomeri), anche in questo caso classicità e innovazione convivono e rendono unico e naturale l’aspetto del capo indossato. Un Cappotto o Giaccone specialmente d’inverno sono indispensabili in abbinamento ai consueti accessori maschili come pantaloni, camicie e cravatte per l’occasione.

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– La responsabilità sociale ed etica di un’azienda in questo momento è attentamente valutata dai consumatori anche grazie ai social. Quali sono i parametri che rendono riconoscibili i valori della vostra produzione?

– La prima risposta di un “Produttore” come Santandrea nei confronti del “consumatore” è l’onestà del prodotto. Se affermiamo che un prodotto è italiano deve essere vero. Questo valore è parte del nostro DNA. La nostra azienda è “ aperta”, semplicemente visitando il nostro stabilimento lo si comprende. Un’altra responsabilità “sociale” è interna, indirizzata verso le nostre maestranze che sono ingredienti fondamentali del patrimonio aziendale, alle quali viene riservata una attenzione notevolissima e un grande rispetto, molte di queste persone sono donne, in questo caso è necessaria una maggiore delicatezza, noi riteniamo di avere tutte queste sensibilità.

– Con queste qualità un’azienda sembra strutturata per altri 100 anni, qual è la sua opinione?

– Il nostro dovere e la nostra responsabilità è preservarla, siamo convinti che dobbiamo “saper fare” ma anche interpretare il proprio tempo. Operiamo quotidianamente per distinguerci dagli altri, consapevoli di essere diversi e unici, tuttavia è importante operare per fare in modo che il “consumatore” comprenda questo valore per questo dobbiamo continuare a “educare”, voi ci aiutate a farlo.

Dott Pierluigi Canevelli

Dott Pierluigi Canevelli

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